Tannino: un'introduzione al gusto strutturato e complesso del vino tannico

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Enovitae Staff 13 settembre 2023 tannino, degustazione
Cos'è il tannino?

Introduzione

Il mondo del vino è un affascinante viaggio sensoriale che coinvolge tutti i nostri sensi, ma forse uno dei concetti più intriganti e misteriosi è quello del tannino. Questa parola spesso evocata dagli esperti enologi e degustatori, rappresenta un elemento cruciale nella comprensione del gusto del vino. In questo articolo, esploreremo la definizione di tannino, il suo ruolo nel vino e l’impatto che ha sulle nostre papille gustative.

Cos’è il tannino?

Il tannino è una classe di composti polifenolici naturali, comunemente presenti in diverse piante, tra cui la vite (Vitis vinifera). Nel contesto del vino, il tannino è principalmente estratto dalla buccia dell’uva, dai semi e dalle parti solide dell’acino durante il processo di vinificazione. Tuttavia, altre fonti di tannino possono derivare dal legno delle botti di invecchiamento o dalle bucce di altre piante utilizzate nei trattamenti enologici.

Alcune domande frequenti

A cosa serve il tannino nel vino?

Il tannino nel vino svolge diverse funzioni. Contribuisce alla struttura del vino conferendo robustezza e solidità al gusto. Influenza anche l’astringenza del vino, che è quella sensazione di secchezza o “asciugamento” della bocca. Inoltre, i tannini sono importanti per il potenziale di invecchiamento del vino, contribuendo alla sua complessità e alla sua capacità di sviluppare aromi più complessi nel tempo.

Come si fa a capire se un vino è tannico?

La tannicità di un vino può essere percepita principalmente attraverso la sensazione di astringenza che lascia in bocca. I vini tannici tendono a far sentire la bocca “asciutta” o “pulita” dopo averne assaggiato un sorso. Inoltre, vini ad alta tannicità spesso mostrano una struttura robusta e un gusto intenso.

Quali effetti crea il tannino?

I principali effetti del tannino nel vino sono l’astringenza, che può variare da leggera a intensa, e la struttura che conferisce al vino. Inoltre, il tannino contribuisce al colore del vino rosso e al suo potenziale di invecchiamento. Nel corso del tempo, i tannini possono integrarsi e addolcirsi, rendendo il vino più armonioso ed elegante.

Cosa vuol dire “tannico” vino?

Quando un vino è descritto come “tannico”, significa che contiene una quantità significativa di tannini. Questi vini tendono ad avere una sensazione di astringenza più marcata e una struttura più robusta rispetto ai vini con meno tannini. La tannicità può variare da vino a vino e può essere influenzata dal vitigno utilizzato, dalle tecniche di vinificazione e dall’invecchiamento del vino.

Caratteristiche del tannino nel vino

I tannini sono solubili in alcol e in acqua, ma la quantità e il tipo di tannino presenti nel vino variano notevolmente a seconda del vitigno utilizzato, delle tecniche di vinificazione e del periodo di invecchiamento. I tannini si sviluppano principalmente durante la fermentazione e l’invecchiamento in legno o in bottiglia.

I tannini sono responsabili di alcune caratteristiche chiave dei vini, tra cui:

Astringenza: I tannini conferiscono al vino quella sensazione di astringenza o di “asciugare” la bocca. Questa sensazione è dovuta alla reazione tra i tannini e le proteine presenti nella saliva, che porta a una percezione di secchezza.

Struttura: I tannini contribuiscono alla struttura del vino, rendendolo più solido e robusto. Nei vini rossi, in particolare, i tannini forniscono la struttura necessaria per sostenere l’intensità dei sapori e degli aromi.

Invecchiamento: I tannini sono componenti chiave nel potenziale di invecchiamento del vino. Nel corso del tempo, i tannini possono integrarsi e addolcirsi, contribuendo alla complessità e all’eleganza del vino invecchiato.

Colore: I tannini presenti nella buccia dell’uva conferiscono il caratteristico colore rosso o violaceo ai vini rossi. Più tempo le bucce rimangono a contatto con il mosto, maggiore sarà l’intensità del colore.

Tipi di tannino

Esistono due tipi principali di tannino nei vini: i tannini gallotannici e i tannini catechinici.

Tannini gallotannici: Questi tannini sono considerati più morbidi e meno astringenti rispetto ai tannini catechinici. Sono solitamente presenti in quantità maggiori nelle varietà di uva a maturazione più precoce e sono responsabili della sensazione di rotondità e morbidezza in alcuni vini.

Tannini catechinici: Questi tannini sono più astringenti e contribuiscono a una sensazione di robustezza e struttura nel vino. Sono spesso associati ai vini di grande struttura e invecchiamento, come i Barolo e i Bordeaux.

Il tannino nei vini bianchi e nei vini rossi

I tannini sono generalmente associati ai vini rossi, poiché si trovano principalmente nella buccia dell’uva rossa. Nei vini bianchi, la buccia è solitamente rimossa prima della fermentazione, riducendo così la presenza di tannini. Tuttavia, alcuni vini bianchi, come quelli ottenuti da uve Gewürztraminer o Ribolla Gialla, possono avere una breve macerazione sulle bucce, il che può conferire loro una leggera presenza di tannini.

Abbinamenti gastronomici con vini tannici

I vini tannici si sposano bene con piatti ricchi e succulenti che possono essere bilanciati dalla loro struttura e astringenza. Alcuni abbinamenti classici includono:

Carne rossa grigliata: I vini rossi tannici come il Cabernet Sauvignon o il Nebbiolo sono perfetti con bistecche, costate o qualsiasi tipo di carne rossa alla griglia. Tuttavia, è importante evitare che la carne sia troppo grigliata o bruciata, poiché le parti bruciate potrebbero aumentare il senso di amaro dei tannini, compromettendo l’armonia del piatto.

Formaggi stagionati: I tannini si abbinano magnificamente con i formaggi stagionati come il Pecorino, il Parmigiano Reggiano o il Gouda vecchio.

Piatti in salsa: I vini tannici si sposano bene con piatti in salsa o con sughi ricchi e saporiti, come una pasta al ragù o un brasato.

Conclusioni

Il tannino è una componente essenziale nel vino, che contribuisce alla struttura, alla complessità e alla capacità di invecchiamento. La sua presenza può influenzare notevolmente l’esperienza di degustazione, rendendo il vino un viaggio gustativo indimenticabile. La prossima volta che sorseggerai un vino rosso tannico, lascia che la sua astringenza ti guidi in un percorso di scoperta e apprezzamento per il gusto strutturato e complesso del vino. Salute!