Addio ai vini francesi e italiani? Il dazio del 200% di Trump sconvolge il mercato

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Enovitae Staff 21 marzo 2025 TRENDING NEW notizie vino, guerra commerciale, vino europeo, dazi, Trump
Dazi di Trump sul vino europeo 2025

La minaccia di Trump: dazi al 200% sui vini europei, cosa significa per te

L’industria del vino è di fronte a una delle più grandi minacce degli ultimi anni. Il presidente Donald Trump ha annunciato un possibile dazio del 200% su vino e Champagne europei, intensificando una guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea.

Questa decisione arriva come risposta ai nuovi dazi dell’UE sul whiskey americano e altri prodotti, applicati dopo che Trump aveva imposto un dazio del 25% su acciaio e alluminio.

Se attuata, questa misura potrebbe stravolgere il mercato vinicolo, rendendo i vini europei inaccessibili per molti consumatori americani e mettendo in crisi l’intera filiera.


Cosa sta succedendo? Una guerra commerciale fuori controllo

Il contesto:

  • L’amministrazione Trump ha imposto dazi del 25% su importazioni di acciaio e alluminio dall’UE.
  • L’UE ha risposto con dazi del 50% su whiskey americano, bourbon e altri prodotti.
  • Trump ha quindi minacciato un dazio del 200% su vino, Champagne e altri alcolici europei se l’UE non rimuoverà le proprie misure.

Le possibili conseguenze:

  • I produttori europei potrebbero perdere uno dei loro mercati più importanti.
  • I consumatori americani potrebbero non trovare più vini francesi e italiani nei negozi.
  • I prezzi del vino importato potrebbero aumentare drasticamente, favorendo la produzione vinicola americana.

“Se i dazi del 200% entrano in vigore, significa che il tuo negozio di liquori probabilmente non lo venderà più,” ha dichiarato l’economista Justin Wolfers alla CNN.


Chi sarà colpito da questi dazi?

1. Consumatori di vino negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono uno dei maggiori importatori di vino europeo:

  • La Francia ha esportato 2,5 miliardi di dollari di vino negli USA nel 2024.
  • L’Italia ha seguito con 2,3 miliardi di dollari di esportazioni.

Con un dazio del 200%, il prezzo triplicherebbe da un giorno all’altro.
Una bottiglia di Champagne che oggi costa 50€ potrebbe arrivare a 150€, rendendola inaccessibile a molti.

Impatto: Disponibilità ridotta, aumenti estremi dei prezzi e un maggiore consumo di vini americani.


2. L’industria vinicola europea

I principali esportatori di vino come Francia, Italia e Spagna dipendono dal mercato statunitense. Se la domanda crolla a causa dei dazi, le cantine europee potrebbero affrontare:

  • Perdite di fatturato enormi.
  • Eccesso di produzione, con conseguente abbassamento dei prezzi in Europa.
  • Licenziamenti nel settore.

Impatto: Una crisi per i produttori europei, con molte aziende a rischio fallimento.

L’Unione Italiana Vini prevede perdite fino a 1 miliardo di euro per i produttori italiani.


3. Distributori e rivenditori americani

I distributori di vino e i negozi specializzati negli USA dipendono fortemente dai vini europei. Se questi dazi entrano in vigore, potrebbero:

  • Perdere una fetta enorme del loro business.
  • Dover cercare alternative (Argentina, Cile, Sudafrica o produttori locali).
  • Aumentare i prezzi su tutti i vini per compensare le perdite.

Impatto: Chiusure di aziende, perdita di posti di lavoro e il rischio che il mercato venga monopolizzato da poche grandi aziende vinicole americane.


Come cambierà il mercato del vino?

Più vini americani sulle tavole
Trump sostiene che questi dazi aiuteranno l’industria vinicola statunitense, obbligando i consumatori a comprare vini locali. Le cantine di California, Oregon e Washington potrebbero quindi beneficiare di questa situazione.

Nuovi protagonisti nel mercato
Paesi come Argentina, Cile e Sudafrica potrebbero aumentare le esportazioni verso gli USA, approfittando della crisi dei vini europei.

I vini di lusso diventeranno ancora più esclusivi
Marchi di alta gamma come Dom Pérignon e Barolo riserva potrebbero diventare prodotti di nicchia accessibili solo ai più ricchi.


Le reazioni del settore

Le reazioni dei leader europei:
Laurent Saint-Martin, Ministro del Commercio francese ha definito la mossa di Trump “una escalation”, promettendo che la Francia risponderà duramente.
Il Commissario europeo per il Commercio, Maros Sefcovic, ha dichiarato di essere in trattativa con gli USA per evitare un’escalation dannosa per entrambi i mercati.

Le voci dell’industria vinicola:
Olof Gill, portavoce della Commissione UE, ha chiesto agli USA di eliminare i dazi su acciaio e alluminio, avvertendo che una nuova guerra commerciale porterà solo “perdite per tutti”.
Ulrich Adam, direttore generale di SpiritsEurope, ha definito la minaccia di Trump “scioccante”, chiedendo che il settore alcolico venga escluso dalle dispute commerciali.


Cosa succederà ora?

Il grande interrogativo: Trump manterrà la promessa?
In passato, minacce simili sono state usate come strumento di negoziazione. Tuttavia, considerando la sua politica commerciale aggressiva, questa volta il rischio è reale.

🔹 Possibili scenari:

  1. Accordo commerciale: UE e USA trovano un compromesso e riducono i dazi.
  2. Guerra commerciale totale: Nessuna delle due parti cede, con effetti devastanti sul mercato globale.
  3. Compromesso intermedio: Il dazio potrebbe essere ridotto dal 200% a una percentuale più gestibile.

Conclusione: un momento cruciale per il vino europeo

Un dazio del 200% sul vino europeo potrebbe rivoluzionare il mercato globale. Che sia una tattica di negoziazione o una misura duratura, le ripercussioni su consumatori, produttori e distributori saranno enormi.

Cosa ne pensi? Sei d’accordo con questi dazi o pensi che dovrebbero essere rimossi? Diccelo nei commenti!


Fonti:

  • CNN: “Trump threatens 200% tariff on European alcohol as trade war escalates” di David Goldman
  • The New York Times: “Trump Threatens 200% Tariff on Champagne and Wine From Europe” di Jeanna Smialek & Ana Swanson